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			<title><![CDATA[truffe offerte di lavoro]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/blog/index.php?category=truffe"><![CDATA[truffe]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000010"><span class="fs12lh1-5">Come spesso accade in periodi difficoltà, quando in molti sono alla 
ricerca di occupazione, alcune persone riescono a sfruttare la scarsa 
esperienza e la disinformazione altrui per un tornaconto personale. La 
pubblicazione di <strong>falsi annunci di lavoro</strong> è un argomento
 all’ordine del giorno. Fortunatamente aumentano le denuncie di chi ha 
smascherato le strategie d’inganno messe in moto, soprattutto online, 
con la proposta di offerte di lavoro poco chiare o dal guadagno facile.<br> 
 </span><span class="fs12lh1-5"> L’obiettivo può essere quello di chiedervi indebitamente delle 
somme di denaro, di entrare in possesso dei vostri dati personali, il 
furto d’identità o la proposta di un impiego falsamente redditizio ma in
 realtà poco remunerativo. Purtroppo, per un sito di annunci online, 
controllare meticolosamente la veridicità di ogni offerta non è sempre 
facile. Spesso, prima che un annuncio truffa venga cancellato è 
necessario che uno o più utenti abbiano di fatto accolto l’offerta 
cadendo nella trappola. 
 </span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"> Vediamo quali <strong>fattori ricorrono più di frequente nei falsi annunci</strong>: 
 </span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>Mancanza di informazioni di base.</strong> Cercate sempre il nome del potenziale datore di lavoro! In Italia è illegale pubblicare annunci in forma anonima
 (art. 9 del D.Lgs 276/2003) anche se in realtà esiste un diritto alla 
riservatezza sul nome dell’azienda. In tal caso però tale diritto è 
valido solo se viene specificato il nome dell’agenzia interinale di 
contatto. Insomma, se manca il nome dell’azienda o dell’agenzia 
intermediaria, diffidate. Stesso discorso vale anche quando l’annuncio 
non spiega la tipologia di lavoro da svolgere, o contiene solo un invito
 a contattare un numero di telefono per avere ulteriori informazioni o 
si richiede un incontro di persona per svelare la figura ricercata. 
 </span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>Indirizzo email generico.</strong> Se la mail a cui inoltrare il curriculum è visibile (ovvero non ci sono form di contatto interni da compilare)<strong>, accertatevi che sia ufficiale</strong> e che l’estensione dopo “@” riporti il nome dell’azienda e non di un provider generico. 
 </span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>Promesse di facili guadagni e poca chiarezza.</strong> 
Quante volte vi è capitato di imbattervi nella frase “guadagna subito 
lavorando da casa”? Dietro questo slogan si nasconde spesso l’inganno. 
Diffidate da chi promette di arricchirvi con lavori semplici e dal 
guadagno facile. Accertatevi sempre che nell’annuncio, oltre alla “buona
 volontà”, si richiedano dei requisiti più dettagliati. 
 </span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>Richiesta di soldi.</strong> Attenzione a chi vi chiede 
una somma economica o di anticipare delle spese per ottenere un 
lavoro. Valutate con più accuratezza se invece l’azienda propone un <strong>corso di formazione</strong>
 propedeutico all’assunzione. In tal caso di solito gli eventuali costi 
verranno detratti dallo stipendio e non anticipati da voi. Per evitare 
di cadere nella trappola dei falsi-annunci, prima di rispondere e 
inviare i vostri dati personali, <strong>accertatevi che l’azienda sia affidabile</strong>. Anche una semplice ricerca su Google o un’analisi accurata dell’eventuale sito web aziendale o una <strong>lettura accurata del contratto</strong> possono aiutarvi a svelare l’inganno! 
 </span><span class="fs12lh1-5"><br></span><div class="mt1"><span class="fs12lh1-5"><em>Avete mai svolto un colloquio in seguito alla risposta ad un falso annuncio? Raccontateci le vostre esperienze!</em></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 15 Dec 2023 22:27:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[frequenze libero utilizzo]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/blog/index.php?category=radiotelecomunicazioni"><![CDATA[radiotelecomunicazioni]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000F"><div><div><b class="fs14lh1-5">Banda Cittadina: &nbsp;CB – 43 MHz – LPD e PMR</b></div>
		<div><em><strong><span class="cf1">CB (11metri)</span></strong></em></div>
<div> &nbsp;&nbsp;La banda CB (dall’inglese, “citizen’s band”) &nbsp;porzione di banda 
compresa tra 26.965MHz e 27.405MHz, suddivisa in 40 canali con 
spaziatura a 10KHz (esistono canalizzazioni alternative a 23 canali ed 
a 34 canali) con potenza massima utilizzabile di 5 watt.</div>
<div> &nbsp;&nbsp;In Italia La banda cittadina fu legalizzata in Italia nel 1973 
con l’emissione del D.P.R. n. 156 del 29 marzo, , Con il DM del 15 
luglio viene disciplinato in ogni aspetto l’uso di 34 canali suddivisi 
in base all’impiego. Oltre le comunicazioni tra dilettanti viene 
regolamentato l’ausilio ad attività produttive, sportive e di sicurezza.</div>
<div> &nbsp;&nbsp;Nel 1985 vengono concessi i 40 canali ad esclusivo uso dilettantistico.</div>
<div><br></div>
<div><u> </u><u><b>Canalizzazione a 40 canali </b></u></div></div><div><img class="image-0" src="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/images/Screenshot-2023-12-15-at-22-50-10-Banda-Cittadina-CB---43-MHz---LPD-e-PMR.png"  title="" alt="" width="748" height="566" /><strong><span class="cf1"><br></span></strong></div><div><strong><span class="cf1"><br></span></strong></div><div><div><strong><span class="cf1">Banda 43 MHz &nbsp;(7 metri)</span></strong></div>
<div> &nbsp;&nbsp;L’affollamento della banda cittadina &nbsp;sui 27 MHz &nbsp;agli inizi 
degli anni 90 porta all’assegnazione di una nuova frequenza CB , con il 
D.P.R. nº 107 del 29 aprile 1994 sulla frequenza dei 43 MHz, &nbsp;per usi 
professionali escludendo l’attività dilettantistica ( punto 8 
dell’art.334).</div>
<div> &nbsp;&nbsp;Sono a disposizione 24 canali nell’intervallo tra 43,3000 e 43,4875 MHz con spaziatura 12,5KHz.</div>
<div> &nbsp;&nbsp;Tale frequenza non ebbe molto successo sia perche non compatibile
 con la banda dei 27 MHz ( con la necessità di nuove radio ed antenne) 
sia per il declino a fine anni 90 con l’espansione della telefonia 
cellulare .</div>
<div> &nbsp;&nbsp;Ad oggi la frequenza è usata raramente , di seguito le frequenze utilizzate ed i relativi usi.</div>
<div><em><span class="cf2">punto 1) in ausilio degli addetti 
alla sicurezza e al soccorso sulle strade, alla vigilanza del traffico 
anche dei trasporti a fune, delle foreste, della disciplina della 
caccia, della pesca e della sicurezza notturna:</span></em></div>
<div>43,3000 MHz – 43,3375 MHz – 43,3125 MHz – 43,3500 MHz – 43,3250 MHz – 43,3625 MHz</div>
<ul>
<li>
<div><em><span class="cf2">punto 2) in ausilio alle imprese industriali, commerciali, artigiane ed agricole:</span></em></div>
<div>43,3750 MHz – 43,4125 MHz – 43,3875 MHz – 43,4250 MHz – 43,4000 MHz – 43,4375 MHz</div>
</li>
<li>
<div><em><span class="cf2">punto 3) per collegamenti 
riguardanti la sicurezza della vita umana in mare, o comunque di 
emergenza, fra piccole imbarcazioni e stazioni di base collocate 
esclusivamente presso sedi di organizzazioni nautiche, nonché per 
collegamenti di servizio fra diversi punti di una stessa nave:</span></em></div>
<div>43,4500 MHz – 4750 MHz – 43,4625 MHz – 43,4875 MHz</div>
</li>
<li>
<div><em><span class="cf2">punto 4) in ausilio ad attività sportive ed agonistiche:</span></em></div>
<div>43,5000 MHz – 43,5250 MHz – 43,5125 MHz – 43,5375 MHz</div>
</li>
<li>
<div><em><span class="cf2">punto 7) in ausilio delle attività professionali sanitarie ed alle attività direttamente ad esse collegate:</span></em></div>
<div>43,5500 MHz – 43,5750 MHz – 43.5625 MHz -43,5875 MHz</div>
</li>
</ul>
<div> </div>
<hr>

<div><strong><span class="cf1">LPD (Low Power Device) </span></strong></div>
<div> </div>
<div> &nbsp;&nbsp;Gli LPD utilizzano la frequenza di 433 MHz su 69 canali con 
spaziatura 25 KHz e potenza max utilizzabile di 0,1 watt , frequenza 
deregolamentata , &nbsp;dal 1 gennai 2006 non vengono più venduti apparati di
 questo tipo ma l’utilizzo di quelli esistenti è autorizzato.</div>
<div> &nbsp;&nbsp;Nota dal PNRF :</div>
<div><em><strong><span class="cf1">Piano di Ripartizione delle Frequenze”, alla nota “100A”</span></strong></em></div>
<div><em><strong>In accordo con la decisione 
2006/771/CE e successive modifiche, la banda di frequenze 433,05-434,79 
MHz può essere impiegata ad uso collettivo da apparati a corto raggio 
destinati ad impieghi non specifici, aventi anche le caratteristiche 
tecniche della raccomandazione CEPT ERC/REC 70-03 (Annesso 1).</strong></em><br>
<em><strong>L’impiego di sistemi atti alla trasmissione di segnali 
audio, video e di comunicazioni vocali è ammesso nei termini descritti 
dalle suddette decisioni e raccomandazioni.</strong></em><br>
<em><strong>Tali applicazioni rientrano nel regime di “libero uso” ai 
sensi dell’art. 105, comma 1, lettera o) del Codice delle comunicazioni 
elettroniche, emanato con decreto legislativo 1° agosto 2003 n. 259 e 
successive modifiche recante il Codice delle comunicazioni elettroniche.</strong></em></div>
<div> In italia sono utilizzabili solo i primi 20 canali , chi utilizza 
radio LPD non deve creare interferenza con altri utilizzatori &nbsp;e servizi
 prioritari.</div></div><div><strong><span class="cf1"><br></span></strong></div><div><img class="image-2" src="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/images/Tabella-Frequenze-LPD1-808x1024.jpg"  title="" alt="" width="748" height="948" /><strong><span class="cf1"><br></span></strong></div><div><strong><span class="cf1"><br></span></strong></div><div><strong class="fs10lh1-5"><span class="cf1">PMR (Personal Mobile Radio)</span></strong><br></div>
<div> &nbsp;&nbsp;I PMR operano sulla banda da 446,00625 a 446, 19375 su 16 canali 
(analogici e digitali*) con spaziatura 12, 5 KHz e potenza massima 
utilizzabile di 0,5 watt.</div>
<ul>
<li>
<div>*Nel giugno del 2015 è stata aggiunta e liberalizzata la porzione di
 frequenze radio comprese tra i 446.100 e i 446.200 MHz, da utilizzare 
anche con dispositivi dotati di tecnologia digitale a standard <i>DMR</i> (ulteriori otto canali) o a standard <i>dPMR</i> (sedici canali).</div>
</li>
<li>
<div>È vietata l’installazione di ripetitori (compresi i c.d. “Ripetitori-Pappagallo”o <b>PARROT </b>, funzionanti in simplex) o di nodi Radio-VOIP (i c.d. “Gateway” configurati su piattaforme quali FRN, eQSO, EchoLink, etc.).</div>
</li>
</ul>
<div><em><strong><span class="cf1">Piano di Ripartizione delle Frequenze”, alla nota “101C”</span></strong></em></div>
<div><em><strong>In accordo con la decisione 
2006/771/CE e successive modifiche, la banda di frequenze 446,0-446,2 è 
anche attribuita al servizio mobile terrestre e designata, in accordo 
con la decisione CEPT ECC/DEC/(15)05, per essere impiegata ad uso 
collettivo da apparati portatili con antenna integrata, denominati “PMR 
446” per comunicazioni vocali a breve distanza. La larghezza di banda 
del canale è di 12,5 kHz nel caso di PMR analogici e di 6,25 kHz e 12,5 
kHz nel caso di PMR digitali. Per detti impieghi, la massima potenza 
equivalente irradiata (e.r.p.) è di 500 mW e ne resta vietato 
l’esercizio di stazioni base, ripetitori o di qualsiasi infrastruttura 
fissa. Tali applicazioni rientrano nel regime di “libero uso” ai sensi 
dell’art. 105, comma 1, lettera p) del Codice delle Comunicazioni 
elettroniche, emanato con decreto legislativo 1° agosto 2003 e 
successive modifiche, analogamente a quanto previsto per le 
“comunicazioni in banda cittadina C.B.”, salvo quanto disposto dal capo 6
 art.145 (dichiarazione) e dall’allegato 25 dello stesso Codice. Le 
utilizzazioni PMR446 non devono causare interferenze ai collegamenti del
 servizio fisso, né possono pretendere protezione da essi. Nella banda 
di frequenze 446,1-446,2 MHz, resta la possibilità di continuità di 
esercizio per i collegamenti esistenti fino alla loro scadenza e non ne 
saranno più autorizzati di nuovi.</strong></em></div><div><br></div><div><img class="image-3" src="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/images/Tabella-Frequenze-PMR1.jpg"  title="" alt="" width="748" height="651" /><em><strong><br></strong></em></div><div><div><span class="fs16lh1-5 cf1"><b>SRD (Short Range Device )</b></span></div>
<div> &nbsp;&nbsp;Apparati di tipo portatile &nbsp;in UHF fra 868 e 870 MHZ, con potenza
 limitata &nbsp;a 25 mW , la banda dispone di 126 canali suddivisi i 5 bande .
 Armonizzato in tutta Europa per impieghi LPD a favore di ogni tipologia
 di servizi, dal breve al lungo raggio.</div>
<div>Banda A &nbsp;&nbsp;da 868.00625 a 868.59375 &nbsp;&nbsp;Canali 48<br>
Banda B &nbsp;&nbsp;da 868.70625 a 869.19375 &nbsp;&nbsp;Canali 40<br>
Banda C &nbsp;&nbsp;da 869.41250 a 869.63750 &nbsp;&nbsp;Canali 10<br>
Banda D &nbsp;&nbsp;da 869.31250 a 869.38750 &nbsp;&nbsp;Canali 4<br>
Banda E &nbsp;&nbsp;da 869.70625 a 869.99375 &nbsp;&nbsp;Canali 24</div>
<div><em><strong><span class="cf1">Piano di Ripartizione delle Frequenze”, alla nota “110B”</span></strong></em></div>
<div><em><strong>In accordo con la decisione 
2006/771/CE e successive modifiche le bande di frequenze 863,0-865,0 
MHz, 865,0-868,0 MHz, 868,0-868,6 MHz, 868,7-869,2 MHz, 869,40-869,65 
MHz e 869,7-870,0 MHz e, in accordo con la raccomandazione CEPT ERC/REC 
70-03, la banda di frequenze 863,0-870,0 MHz possono essere impiegate ad
 uso collettivo da apparati a corto raggio destinati ad impieghi non 
specifici, aventi le caratteristiche tecniche della raccomandazione CEPT
 ERC/REC 70-03 (Annesso 1).</strong></em><br>
<em><strong>Inoltre, in accordo con la decisione 2006/771/CE e 
successive modifiche, la banda di frequenze 865-868 MHz può essere 
impiegata ad uso collettivo da apparati a corto raggio destinati ad 
impieghi non specifici, esclusivamente per le reti dati, aventi le 
caratteristiche tecniche della raccomandazione CEPT ERC/REC 70-03 
(Annesso 2).</strong></em></div>
<div><em><strong>Inoltre le bande 870-875,8 
MHz e 870-876 MHz possono essere impiegate ad uso collettivo da apparati
 a corto raggio destinati ad impieghi non specifici, aventi le 
caratteristiche tecniche della raccomandazione CEPT ERC/REC 70-03 
(Annesso 1).</strong></em><br>
<em><strong>Tali applicazioni rientrano nel regime di “libero uso” <span class="cf2">ai sensi dell’art. 105, comma 1, lettera o)</span> del decreto legislativo 1° agosto 2003 n. 259 e successive modifiche recante il Codice delle</strong> comunicazioni elettroniche.</em></div>
<div><strong><span class="cf1">Perciò , personalmente capisco che attualmente tali apparecchature non siano assimilate all CB ( art 105 punto P).</span></strong></div>

<div><em><b><span class="cf3">Outbanders</span></b></em></div>
<div>Attività sulla banda degli 11 metri non prettamente CB(26,060-26 , 960 MHz) &nbsp;, o fuori banda CB ufficiale :</div>
<ul>
<li>
<div>Centro attività appasionati del Sud America (SSB) &nbsp;26, 5550 MHz ,</div>
</li>
<li>
<div>Cercapersone (26,190-26,510 MHz)</div>
</li>
<li>
<div>Utenti Civili -Attivitàsanitari , trasporti , Imprese , attività sportive &nbsp;e lavoro in mare</div>
</li>
</ul>
<div><em><strong><span class="cf2">SRD a 29,7 MHZ</span></strong></em></div>
<div> &nbsp;&nbsp;Una piccola curiosità , a fine anni ’90 , erano in uso dei walkye
 talkye ” radiogiocattoli” operanti a 29,7 MHz con 10 mW di potenza , <b>Baby Monitor </b>Modulazione
 NFM Potenza 10mW max ( anche un canale non omolagato a 29, 685 Mhz) , 
apparati ora non più commercializzati ed in uso.</div>
<div> </div>
<div> <span class="fs10lh1-5"> </span><span class="fs10lh1-5"> </span></div>
<div><span class="fs16lh1-5 cf1"><b>Il libero uso</b></span></div>
<div>A seguito del <strong><span class="cf1">DECRETO LEGGE 16 luglio 2020, n.76</span></strong><span class="cf1"> </span>in
 materia di Semplificazione e innovazione digitale è stato abrogato 
l’obbligo di segnalare l’inizio attività e il pagamento del contributo 
annuo di 12 euro , valido per CB e PMR.</div>
<div> &nbsp;&nbsp;Quindi l’uso delle apparecchiature è libero , va segnalato che 
gli apparati devono essere omologati e per qunto riguarda PMR e LPD non 
devono essere fatte nessuna modifica allla radio ( potenza , antenna ).</div>
<div> </div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 15 Dec 2023 21:56:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[NUMERO UNICO EMERGENZE EUROPEO 112]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/blog/index.php?category=EMERGENZE"><![CDATA[EMERGENZE]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000E"><div><span class="fs18lh1-5"><b>Il numero unico europeo per le emergenze 112 &nbsp;</b></span></div>
				
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<div><picture data-fileentryid="58323559" class="fs18lh1-5"><source media="(max-width:128px)" srcset="/o/adaptive-media/image/58323559/Thumbnail-128x128/RT_112_testatinaspeciale_04.jpg?t=1619600374449"><source media="(max-width:1000px) and (min-width:128px)" srcset="/o/adaptive-media/image/58323559/Preview-1000x0/RT_112_testatinaspeciale_04.jpg?t=1619600374449"></picture></div>

<div><span class="fs14lh1-5 cb1"><a href=" https://www.regione.toscana.it/-/il-numero-unico-europeo-per-le-emergenze-112" target="_blank" class="imCssLink"> https://www.regione.toscana.it/-/il-numero-unico-europeo-per-le-emergenze-112</a></span></div>

<div><span class="fs16lh1-5">Emergenza 112: <br>
Per ogni emergenza un solo numero</span></div>

<div><span class="fs16lh1-5">Scarica l’App 112 Where are U<br><br></span></div>

<div><span class="fs16lh1-5"><picture data-fileentryid="57908078"><source media="(max-width:128px)" srcset="/o/adaptive-media/image/57908078/Thumbnail-128x128/112+quadrato+%281%29.png?t=1619506764260"><source media="(max-width:320px) and (min-width:128px)" srcset="/o/adaptive-media/image/57908078/Preview-1000x0/112+quadrato+%281%29.png?t=1619506764260"></picture>Il <strong>Nue 112</strong> (Numero
 unico di emergenza 112) &nbsp;è il servizio che permette, digitando un unico
 numero, &nbsp;l’1 1 2 &nbsp;(uno, uno, due), di richiedere l’intervento della 
Polizia di Stato, dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco o del Soccorso 
Sanitario, senza più dover comporre gli attuali numeri di emergenza 
(112, 113, 115 e 118). Il numero è gratuito da telefonia fissa e mobile.<br>
Rappresenta uno strumento di coordinamento e filtro attivo per fornire una <strong>pr</strong><strong>ima risposta a tutte le chiamate di soccorso</strong> da chiunque si trovi nel territorio regionale, cittadini, flusso turistico o di lavoro.<br>
In epoca Covid, poi, il Numero Unico di Emergenza svolge una strategica azione di filtro sulle chiamate in arrivo. &nbsp;</span></div>

<div><span class="fs16lh1-5">Dal 27 aprile 2021 è attivo in tutti i distretti telefonici della Toscana.<br>
Un progetto che porta la Toscana ad allinearsi ai grandi Paesi europei e alle 8 regioni italiane dove il servizio è già attivo.<br>
In questa fase resteranno comunque attivi tutti i diversi numeri di emergenza che saranno automaticamente reindirizzati al 112.</span></div>

<div><span class="fs16lh1-5"><strong>Come funziona</strong><br>
L’1 1 2 &nbsp;(uno, uno, due), tramite la Centrale Unica di risposta (Cur) e i
 suoi operatori formati, denominati Call Taker, si occupa della presa in
 carico della chiamata, l’individuazione del tipo di emergenza richiesta
 e il trasferimento della stessa alle Centrali Operative di secondo 
livello (Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco, Emergenza sanitaria) 
che si occupano poi della gestione del contatto ricevuto e dell'insieme 
delle attività necessarie alla risoluzione della specifica emergenza.<br>
Il servizio consente anche la localizzazione e l’identificazione del chiamante.<br>
La fase di &nbsp;“Call Taking” permette anche di filtrare le chiamate in 
arrivo eliminando le cosiddette “false chiamate”, che costituiscono una 
percentuale rilevante delle chiamate totali ricevute. </span></div>

<div><span class="fs16lh1-5">La CUR Toscana è la più grande centrale 112 d’Italia; e ha sede a 
Firenze presso il P.O. Piero Palagi, in Viale Michelangiolo 41.</span></div>

<div><span class="fs16lh1-5"><strong>I servizi</strong><br>
Con il Nue 112 è possibile richiedere soccorso non solo con una telefonata: tra i servizi previsti c’è infatti l’<strong>e-call</strong>, cioè la chiamata di emergenza automatica che parte da autoveicoli oggetto di incidente omologati a partire da aprile 2018.<br>
Sono disponibili inoltre servizi quali la <strong>traduzione multilingua, il supporto all’utente ipovedente o con ridotte capacità d’ascolto e l’App Where Are U</strong>:
 un’App per l’emergenza collegata alla Centrale Unica di Risposta del 
NUE 112 Toscana, che permette di effettuare una chiamata di emergenza 
con il contestuale invio della posizione del chiamante.</span></div>

<div><span class="fs16lh1-5">L’app è disponibile per i sistemi operativi mobili iOS, Android e Windows.</span></div>

<div><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 15 Dec 2023 17:09:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Centri Antiviolenza]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/blog/index.php?category=antiviolenza_donne"><![CDATA[antiviolenza donne]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000D"><div><b class="fs18lh1-5">Centri antiviolenza &nbsp;</b></div><div>
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div>
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div><div>
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div><div>
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;</div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;

<section>
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;<div>
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 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div><div>
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<ul>
	<li><strong class="fs14lh1-5">Province di Arezzo, Siena e Grosseto</strong></li>
</ul>

</div><div><strong>Associazione Pronto donna – Arezzo</strong><br>
tel. 0575355053</div><div>

</div><div><strong>Donna chiama donna – Siena</strong><br>
tel. 057746133 / cell. 3472220188</div><div>

</div><div><strong>Donna Amiata Valdorcia – Piancastagnaio</strong><br>
tel. 3924147596</div><div>

</div><div><strong>Amica donna – Montepulciano</strong><br>
tel. 0578712418/ cell. 3293050686 / 3279999228</div><div>

</div><div><strong>DonneInsiemeValdElsa - Colle Val d’Elsa</strong><br>
tel. 0577602273 / cell. 3662067788</div><div>

</div><div><strong>Centro accoglienza donne maltrattate</strong><br>
Olympia De Gouges – Grosseto<br>
tel. 0564413884</div><div>

</div><div><strong>Centro Antiviolenza di Orbetello</strong><br>
tel. 3489376554</div><div>

</div><div><strong>È Vita - Rete provinciale Humanitas</strong><br>
Antiviolenza – Roselle<br>
tel. 3462520202 </div><div>

<ul>
	<li><strong><span class="fs14lh1-5">Province di Firenze, Prato e Pistoia</span></strong></li>
</ul>

</div><div><strong>Associazione Artemisia – Firenze</strong><br>
tel. 055 601375</div><div>

</div><div><strong>Centro Aiuto donna Lilith – Empoli</strong><br>
tel. 0571 725156</div><div>

</div><div><strong>La Nara – Prato</strong><br>
tel. 0574 34472</div><div>

</div><div><strong>Aiuto Donna – Pistoia</strong><br>
tel. 0573 21175</div><div>

<ul>
	<li><strong><span class="fs14lh1-5">Province di Lucca, Pisa, Livorno e Massa Carrara </span></strong></li>
</ul>

</div><div><strong>Associazione Antiviolenza LUNA APS – Lucca</strong><br>
tel. 0583997928</div><div>

</div><div><strong>Casa delle Donne e Centro antiviolenza "L'una per l'altra" – Viareggio</strong><br>
n. verde 800800811</div><div>

</div><div><strong>Associazione Casa della donna – Pisa</strong><br>
tel. 050550627</div><div>

</div><div><strong>Centro antiviolenza Frida Kahlo – San Miniato</strong><br>
tel. 3467578833</div><div>

</div><div><strong>Associazione Ippogrifo – Livorno</strong><br>
tel. 0586889594 / cell. 345/4265959</div><div>

</div><div><strong>Associazione Randi – Livorno</strong><br>
tel. 3392785450</div><div>

</div><div><strong>Centro Donna Piombino</strong><br>
tel. 056549419</div><div>

</div><div><strong>Donna chiama donna – Carrara</strong><br>
n. verde 800592744 / cell. 3457975099</div><div>

</div><div><strong>D.U.N.A. Donne Unite Nell'Antiviolenza – Massa</strong><br>
tel. 3776994263</div><div>

</div><div><strong>Centro donna Lunigiana – Pontremoli</strong><br>
tel. 0187460683</div><div>

</div><div><strong>Associazione Sabine – Montignoso</strong><br>
cell. 3277194758 </div><div>
 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div><div></div></section></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 15 Dec 2023 16:40:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[leggi]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/blog/index.php?category=antiviolenza_donne"><![CDATA[antiviolenza donne]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000C"><div><span class="fs18lh1-5"><b><a href="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/ddl-antiviolenza-testo-definitivo.pdf" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/ddl-antiviolenza-testo-definitivo.pdf', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">link a decreto</a></b></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 20:52:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Femminicidi anno 2021]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/blog/index.php?category=antiviolenza_donne"><![CDATA[antiviolenza donne]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000B"></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 20:47:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[difesa abitativa]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/blog/index.php?category=legittima_difesa"><![CDATA[legittima difesa]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000A"></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 19:22:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[spot contro il bullismo]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/blog/index.php?category=antibullismo"><![CDATA[antibullismo]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000009"></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 18:44:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Truffe Online]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/blog/index.php?category=truffe"><![CDATA[truffe]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000008"><div><span class="fs16lh1-5 ff1"><b>CASI RICORRENTI DI TRUFFE TRAMITE SISTEMI INFORMATICI</b></span></div><div><span class="fs16lh1-5 ff1"><b>Truffa del “trading online”. </b></span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1">E’ un servizio che consente, attraverso piattaforme di broker</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">appositamente autorizzati dalla CONSOB, l’acquisto e la vendita online di strumenti finanziari come</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">azioni, obbligazioni, titoli di stato, ecc. Si tratta di una forma di investimento particolarmente</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">diffusasi grazie ai minori costi di commissione richiesti dal broker all’investitore ed alla possibilità di</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">potersi informare direttamente sull’andamento di un particolare titolo o della borsa in generale (la</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">visualizzazione di grafici e informazioni utili sui titoli) per effettuare con maggiori dati le scelte di</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">investimento. Si sono parallelamente diffuse false piattaforme i cui “gestori” hanno il solo fine di</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">sottrarre il denaro che gli ignari risparmiatori credono di avere investito attraverso di</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">esse.</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">Solitamente i primi contatti con il presunto broker avvengono da call center e la vittima ha la</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">possibilità di constatare che le piattaforme sono ben fatte e sono supportate da assistenza</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">telefonica. Seguono poi il contatto telefonico con il broker</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">in persona, la formalizzazione di un3</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">contratto ed il versamento di piccole forme iniziali per lo più a mezzo bonifici su conti correnti di</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">banche che hanno sede all’estero. Constatando l’apparente bontà dell’investimento, la vittima</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">viene persuasa ad effettuare bonifici ben più consistenti fino a che, chiedendo di rientrare di tutto</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">o parte dell’investimento, non vi riesce capendo di essere stata truffata.</span></div><div><span class="ff1"><span class="fs14lh1-5"><br></span></span><span class="fs14lh1-5 ff1"><b>Truffa del “cryptolocker”. </b></span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1">Questa</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">frode</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">viene</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">realizzata</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">attraverso</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">l’inoculazione</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">dei</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">c.d.</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">“Ransomware”, un’evoluzione dei classici virus informatici, progettati con lo scopo finale di</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">estorcere denaro alle ignare vittime che si vedono inibito l’accesso al proprio sistema a causa della</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">cifratura di intere cartelle di documenti.</span></div><div><span class="ff1"><span class="fs14lh1-5"><br></span></span><span class="fs14lh1-5 ff1"><b>Truffa sul portale subito.it o similari:</b> </span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1">l’utente mette in vendita un oggetto ed in breve tempo è<br>contattato da persona che si mostra interessata all’acquisto, spesso invia anche copia del proprio<br>documento di identità, naturalmente falso, e chiede al venditore di recarsi presso uno sportello<br>bancomat per accreditare la somma pattuita per la vendita, l’ignaro venditore in pochi minuti si<br>accorge che la somma non è stata accreditata ma addebitata; altro modus operandi è quello di<br>chiedere una somma di denaro per pagare le tasse di trasporto all’estero in quanto l’acquirente<br>sostiene di risiedere ad esempio in Francia.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1"><br><b>Vendite di oggetti su siti internet:</b> </span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1">spesso i siti vengono creati molto simili a quelli dei marchi ufficiali,<br>proponendo il materiale a prezzi molto vantaggiosi; importante scorrere la pagina sino al termine,<br>notare se vengono riportati dati fondamentali quali la partita IVA, la sede legale della ditta, nonché<br>controllare le recensioni lasciate da altri utenti, dovendo diffidare di costo decisamente inferiore a<br>quello proposto nei negozi fisici o sui siti ufficiali.<br>Pagamento paypal: non eseguire mai un pagamento paypal con la dicitura “invia pagamento ad<br>amici e familiari”, se lo si fa non si avrà più diritto al rimborso in caso di truffa ed è una pratica molto in voga tra i truffatori.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1"><b>Truffa romantica: </b></span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1">le persone vengono contattate sui social (facebook, instragram, telegrametc) da<br>una persona che inizia una conoscenza discreta, le conversazioni avvengono in chat (telegram,<br>hangoutetc) e l’interlocutore con il trascorrere dei giorni si mostra sempre più attento ai bisogni dei<br>malcapitati, sino a confessare il proprio amore, utilizza foto di persone di piacevole aspetto e di<br>buon livello sociale (medico, militare, agente di commercio di prodotti di lusso) tratte da profili<br>facebook o instagram i cui legittimi titolare ne sono ignari. Non spostano mai la conversazione sul<br>sesso e quasi mai effettuano chiamate o videochiamate, lo scopo è quello di chiedere soldi per<br>difficoltà economiche o altre scuse simili.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1"><br><b>Sex extorsion:</b> </span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1">le vittime vengono contattate sui social da avvenenti donne o uomini e dopo una<br>serie di convenevoli, propongono una video chiamata finalizzata a consumare un rapporto sessuale<br>online; all’avvio della video chiamata la persona vedrà una donna/uomo che inizia a spogliarsi ed<br>invita a fare lo stesso, quando il o la malcapitata si accorge che si tratta di un video registrato è<br>troppo tardi perché si è già inquadrato completamente nudo e il truffatore ha effettuato degli<br>screenshot. Successivamente iniziano a chiedere soldi con la minaccia di divulgare le immagini a<br>tutti gli amici preventivamente individuati sui social.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1"><br><b>Phishing. </b></span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1">Si tratta di una frode informatica che mira alla sottrazione di dati personali attraverso<br>l’azione inconsapevole dell’utente, generalmente tramite l’invio di e-mail o sms fittizi contenenti<br>l’avviso di un’anomala attività riscontrata sul conto corrente. È sempre presente un link che rimanda<br>a un sito clone di quello della banca. Una volta aperto il link, l’utente viene indotto ad inserire il<br>codice utente ed il pin di accesso al conto corrente. Dopo pochi istanti, la vittima riceve una4<br>telefonata nel corso della quale l’interlocutore chiede che gli vengano forniti gli ulteriori codici<br>ricevuti via sms e in tal modo il truffatore ha piena disponibilità del conto corrente del malcapitato.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1"><br><b>Vishing:</b> </span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1">tecnica di truffa in cui i dati personali della vittima vengono recuperati a seguito di contatto<br>telefonico; di fatto il malfattore effettua una chiamata, che sembra provenire dal servizio clienti<br>della banca, informando la vittima di un possibile tentativo di prelievo di denaro dalle sue carte di<br>credito; pertanto l’ignara persona riferisce ai truffatori i pin d’accesso nella convinzione che siano<br>utilizzati per bloccarle temporaneamente al fine di sventare l’addebito non autorizzato,<br>naturalmente il pin viene utilizzato per prelevare da casse ATM.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1"><br><b>Smishing:</b> </span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1">Similare al phishing, per la truffa dello smishing vengono utilizzati messaggi SMS che<br>giungono al malcapitato che, per esempio, viene informato dell’esistenza di movimenti sospetti nel<br>proprio conto corrente, quindi viene inviato a entrare all’interno di una pagina web, grazie a un link<br>presente nel messaggio, creata appositamente dai malfattori con design uguale a quello dell’istituto<br>di credito; all’interno di questa pagina web la vittima inserisce i propri dati personali d’accesso, che<br>vengono carpiti così dai malfattori.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1"><br><b>Trojan: </b></span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1">come è ben facile intuire dal nome, con il termine di Trojan vengono racchiusi tutti i virus<br>che vengono inoculati con varie metodologie all’interno di device fornendo la possibilità ai<br>malfattori di interfacciarsi con il dispositivo stesso e permettendo di carpire i dati sensibili rinchiusi<br>all’interno dei device. Il metodo più comune di inoculare i detti virus trojan da parte dei malfattori<br>è quello di inviare al malcapitato una e-mail avente come oggetto ad esempio il pagamento di una<br>fattura di un abbonamento, tutto ciò induce la vittima ad aprire il file allegato che conterrà il virus<br>trojan.<br>Ultime analisi di sicurezza informatica hanno individuato anche codici di virus Trojan all’interno di<br>file di tipologia PDF.<br>Come sotto categoria degli attacchi Trojan esistono gli attacchi ransomware: i dati del computer del<br>malcapitato vengono criptati e solo al pagamento di una riscatto di un codice di decriptazione<br>potranno essere recuperati.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1"><br><b>Digital Extortion:</b> </span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1">Campagne digitali massicce di estorsione che minacciano l’immagine di un<br>soggetto, le relazioni sociali e nei casi estremi perfino la vita stessa del malcapitato; fanno parte di<br>questa categoria ad esempio le varie mail dove si sostiene che la vittima abbia visitato sito web<br>pornografici; inoltre il truffatore sostiene di aver preso il controllo del computer del malcapitato<br>avendo avuto così il tempo di raccogliere i dati dei suoi contatti, minacciandolo di inviare a<br>quest’ultimi i video che avrebbe raccolto durante la visione di siti compromettenti.<br>Evoluzione della DIGITAL EXTORTION è l’invio da parte dei truffatori di un e-mail in cui si spacciano per un’organizzazione governativa alla lotta contro la pedo-pornografia richiedendo di pagare una sanzione per aver visitato dei siti a carattere pedo-pornografico.<br>Non è mai da escludere che chi effettua questa tipologia di attacco informatico non possa effettuare<br>una metodologia di doppio attacco, per esempio un attacco Trojan all’interno di un messaggio di posta.</span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1"><b><br>DIGITAL EXTORTION.</b></span></div><div><span style="font-weight: 700;" class="fs14lh1-5 ff1"><br></span><span class="fs14lh1-5 ff1"><b>Fake Crowdfunding:</b></span> </div><div><span class="fs14lh1-5 ff1">simile alla truffa romantica tranne per il fatto che al posto di far leva sul</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">sentimento di affetto o amore</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">si basa sulla dedizione all’aiuto</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">del prossimo.</span></div><div><span class="ff1"><span class="fs14lh1-5"><br></span></span><span class="fs14lh1-5 ff1"><b>Man In The Middle: </b></span></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1">in italiano “uomo di mezzo”, è una terminologia informatica in cui qualcuno</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">ritrasmette o altera le comunicazioni tra due parti; in questo caso la truffa è composta da tre</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">soggetti, due passivi, i malcapitati, ed un soggetto attivo, il malfattore. Scopo del malfattore è di</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">avere un vantaggio economico e nello specifico dirottare dei fondi verso un proprio conto corrente</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">creato appositamente.</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">Nella</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">stragrande</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">maggioranza</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">dei</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">casi</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">il</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">malvivente,</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">una</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">volta</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">riuscito</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">ad</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">intercettare</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">le</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">comunicazioni tra i due soggetti, che il più delle volte risultano essere aziende, attende l’emissione</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">di una o più fatture di pagamento; quindi, quando reputa che il momento sia propizio, di solito, va</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">ad alterare in tutto o</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">in parte la comunicazione per il pagamento inserendo le proprie coordinate</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">bancarie, di un conto creato appositamente, il più delle volte aperto presso istituti di credito</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">residenti all’estero.</span><br><span class="fs14lh1-5 ff1">Questa tipologia di truffa è spesso preceduta da attacchi</span> <span class="fs14lh1-5 ff1">trojan o phishing da parte dei malviventi.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 18:21:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Truffe anziani]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/blog/index.php?category=truffe"><![CDATA[truffe]]></category>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000006"><div><b class="fs18lh1-5">Truffe agli anziani</b></div><div><b><span class="fs12lh1-5">questo vademecum è pubblicato al seguente indirizzo:</span></b></div><div><span class="cb1"><b><span class="fs18lh1-5"> </span></b><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/Cose-di-tutti-i-giorni/contro-le-truffe/truffe-agli-anziani" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'https://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/Cose-di-tutti-i-giorni/contro-le-truffe/truffe-agli-anziani', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">https://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/Cose-di-tutti-i-giorni/contro-le-truffe/truffe-agli-anziani</a></span></span></div><span class="fs12lh1-5"> Tristi queste storie di raggiri fatte ai danni di persone anziane &nbsp;che si fidano, con infantile ingenuità. E' criminale ingannarli, come è &nbsp;criminale approfittare del candore dei più deboli, dei più sprovveduti. &nbsp;Ma assistiamo a un incarognimento delle nostre più belle e amate città. &nbsp;Quasi che l'altruismo, il rispetto, la solidarietà fossero brutti &nbsp;sentimenti da nascondere. Ma da dove viene questa crudeltà, soprattutto &nbsp;giovanile, da dove viene questa tendenza a prendersela coi più fragili, &nbsp;senza riflettere che anche loro hanno in casa degli anziani che si &nbsp;perdono facilmente, e che loro stessi diventeranno vecchi, lenti ed &nbsp;esposti?<br></span><span class="fs12lh1-5"> La risposta probabile è che viviamo in una cultura del &nbsp;mercato, per cui la merce è al centro dell'universo e chi possiede merci &nbsp;preziose è considerato bravo, gli altri sono dei sottouomini. E &nbsp;purtroppo l'esaltazione della merce, che diventa più importante di &nbsp;qualsiasi cosa, corre veloce sui nostri schermi, si infila perfino nella &nbsp;lettura dei fumetti indirizzati ai bambini. Insomma, si impara presto &nbsp;che se porti addosso roba firmata, se possiedi una moto di lusso, se ti &nbsp;circondi di cose costose, sei vincente e protagonista della storia &nbsp;collettiva di un paese, di una città, di un quartiere. Se non possiedi &nbsp;beni invidiabili, non sei nessuno.<br></span><span class="fs12lh1-5"> Spesso, oltretutto, non sono i &nbsp;più poveri ad arraffare e truffare i più disagiati, ma coloro che per &nbsp;sentirsi vivi hanno bisogno di possedere e dominare. Anche le donne a &nbsp;volte diventano parte di questo possesso da mostrare in pubblico. Un &nbsp;valore da esibire, come l'automobile di ultimo grido. Cosa fare per &nbsp;uscire da questa stupida cultura del mercato in cui le persone stesse &nbsp;finiscono per diventare merce in vendita? Qualcuno propone una &nbsp;rifondazione etica. E a me pare una proposta saggia anche se &nbsp;controcorrente. Ricominciare a pensare all'altro come un valore, &nbsp;rivalutare la cortesia, il sorriso, la stretta di mano, l'amicizia &nbsp;gratuita, la gioia di stare insieme senza pensare di ricavare qualcosa. &nbsp;Non porterebbe bene a tutti?<br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>Dacia Maraini</strong></span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;C'è una sofferenza in gran parte sconosciuta perché si rivela nella &nbsp;forma più subdola dell'inganno criminoso (non di rado persino violento) &nbsp;contro le vittime più solitarie e più deboli, come i pensionati sorpresi &nbsp;nei giorni in cui riscuotono la loro modica, ma vitale risorsa; &nbsp;sopraffatti da un'arte infame che, nel grande silenzio della società, &nbsp;accresce il danno di dover pagare persino la più umiliante innocenza, &nbsp;cioè le privazioni taciute, colme di pudore. Sta crescendo - grazie a &nbsp;una sempre più sistematica vigilanza dovuta ad esemplari iniziative - &nbsp;l'impegno cui l'Arma dedica una più organica ed efficace osservanza di &nbsp;un codice, non solo umano e ordinario, per contrastare l'incremento di &nbsp;una cedevolezza di valori e di principi che riduce via via gli spazi e i &nbsp;rigori della norma, fondamento e garanzia dell'equità; e gli &nbsp;indebolimenti etici e morali diventano rassegnazioni collettive, anziché &nbsp;porre mano al dover anche noi "fare nuove tutte le cose", come si legge &nbsp;nel Salmo, perché la creazione non è mai finita se oggi si parla &nbsp;addirittura di voler scoprire i millenari segreti dell'inconosciuto. &nbsp;Consoliamoci, intanto: salvare la dignità dei più colpiti anche &nbsp;nell'ultimo giorno del mese non è un piccolo passo, se ci aiuta a &nbsp;coltivare l'idea civile e interiore secondo cui ilpoco, a volte,vale e &nbsp;persino supera il di più. E dunque occorre screditare l'infausta &nbsp;speranza di chi crede che nessuno va tanto lontano come chi non sa dove &nbsp;sta andando. Perché la comunità è madre, ogni giorno, di tutta se &nbsp;stessa.<br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>Sergio Zavoli</strong></span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;<br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>TRUFFA PER TRUFFA</strong></span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;Dalla tecnica della "cauzione"a quella della "perdita di gas' sono &nbsp;innumerevoli le strategie adottate dai malviventi per carpire la fiducia &nbsp;delle loro vittime</span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"> Fanno leva sui sentimenti più profondi e &nbsp;viscerali, i truffatori del nostro tempo, come l'amore di una madre per i &nbsp;propri figli, ma anche sulla fragilità fisica e non solo di chi, come &nbsp;gli anziani, si sente ormai relegato ai margini di una società che non &nbsp;riesce più a capire, incapace di tenere il passo con un mondo che corre &nbsp;troppo veloce per gambe che hanno già raggiunto il punteggio più alto &nbsp;nel contapassi della vita. Uomini e donne a cui, a volte, può bastare un &nbsp;sorriso, un'attenzione rivolta senza chiedere nulla in cambio, per &nbsp;sentirsi disposti a concedere la propria fiducia a chi se ne finge &nbsp;degno. Inevitabile che vi sia chi, di tutto questo, tenti di &nbsp;approfittare, escogitando le strategie più varie per scalfire la &nbsp;naturale diffidenza delle proprie vittime. Subdole e fantasiose, le &nbsp;tecniche adottate dai truffatori hanno schemi ricorrenti: conoscerli è &nbsp;il primo passo per difendersene.</span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>L'INCIDENTE.<br></strong></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;Le giornate per la signora Rosa, scorrono tutte uguali. La sveglia alle &nbsp;6,30, la passeggiata con il fox terrier Filippo, meteo e reumatismi &nbsp;permettendo, il pane e il latte fresco comprati al forno dietro l'angolo &nbsp;e poi a casa, tra un minestrone da far bollire e una lavatrice da &nbsp;caricare. Unica consolazione, in tanta solitudine, il pensiero dei suoi &nbsp;tre figli. Marco, che fa il rappresentante e lavora 24 ore al giorno; &nbsp;Marta,che di mattina insegna educazione fisica in una scuola e il &nbsp;pomeriggio allena i bimbi del suo quartiere a correre veloci come il &nbsp;vento; Irene,che a tutti i costi ha voluto indossare il camice di suo &nbsp;padre buonanima, e adesso si sfianca giorno e notte tra le corsie di un &nbsp;pronto soccorso. Tutti troppo impegnati, per passare del tempo con la &nbsp;loro anziana mamma. Ma a Rosa non importa: per lei è sufficiente sapere &nbsp;che i suoi ragazzi stanno bene. Ecco perché, quando una mattina riceve &nbsp;la telefonata di un Maresciallo dei Carabinieri, le sembra che la terra &nbsp;prenda improvvisamente a franare sotto i suoi piedi. La voce del &nbsp;militare è gentile ma ferma, mentre spiega a Rosa che suo figlio è &nbsp;rimasto coinvolto in un incidente.Nulla di grave, per carità, ma &nbsp;qualcosa è andato storto con l'assicurazione,e il ragazzo potrebbe &nbsp;trovarsi nei guai con la giustizia. Guai seri. Per Rosa sono attimi di &nbsp;puro panico. Ripensa all'ultima volta che ha sentito Marco, a come le &nbsp;era sembrato stanco, forse preoccupato. Magari non ce l'ha fatta, negli &nbsp;ultimi tempi, a far quadrare i conti, e alla rata dell'assicurazione ha &nbsp;dovuto rinunciare per pagare debiti e bollette... Il MaresciaIlo, da &nbsp;parte sua, la rassicura: una soluzione c'è. Basterà pagare una "piccola &nbsp;cauzione"; e il suo ragazzo sarà libero: altrimenti non resterà che &nbsp;trattenerlo in "camera di sicurezza". Il linguaggio è da cinema &nbsp;americano, ma Rosa non lo può sapere. Lei sa solo che suo figlio ha &nbsp;bisogno di aiuto. I tremila euro richiesti per la "cauzione" non sono &nbsp;uno scherzo, ma non importa: una piccola riserva di denaro Rosa la tiene &nbsp;sempre in casa; per il resto è pronta a precipitarsi alla Posta: un &nbsp;"avvocato", le assicurano, verrà a ritirare personalmente il denaro. Non &nbsp;è passata un'ora dalla telefonata del Maresciallo che Rosa è già uscita &nbsp;dall'ufficio postale, nella borsa i mille euro che ha potuto ritirare &nbsp;grazie all'intervento del Direttore della filiale, che la conosce da &nbsp;sempre. E sarà proprio lui, dopo aver congedato la cliente, a farsi &nbsp;delle domande. Cosa avrà spinto una donna a dir poco oculata, che vive &nbsp;della sua modesta pensione, a fare un prelievo così consistente? E &nbsp;perché gli è sembrata tanto agitata?<br></span><span class="fs12lh1-5"> Del fenomeno delle truffe ai &nbsp;danni degli anziani è ben informato, anche grazie a una capillare &nbsp;campagna di informazione, e nel dubbio è ai Carabinieri che il Direttore &nbsp;si rivolge. Il Comandante di Stazione non minimizza. In un attimo è a &nbsp;casa di Rosa,che quando lo vede lo assale: come sta suo figlio, e quando &nbsp;arriverà l'avvocato a ritirare i soldi della cauzione? Il Maresciallo &nbsp;ci metterà del tempo a calmarla e a spiegarle il raggiro in cui è &nbsp;incappata,ma per Rosa il mondo smetterà di essere una barca alla deriva &nbsp;solo quando il militare riuscirà a rintracciare suo figlio, &nbsp;dimostrandole che nulla di male gli è accaduto. Non resterà a quel punto &nbsp;che aspettare la visita del sedicente "avvocato" e tendere la trappola. &nbsp;A rispondere al citofono, all'ora convenuta, sarà la signora Rosa, ma a &nbsp;ricevere il finto legale ci penseranno i Carabinieri...</span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>L'AMICO DI FAMIGLIA. <br></strong></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;Giuseppe non ha voglia, oggi, di rimanere a casa. È vero, l'operazione &nbsp;alla cistifellea subita qualche settimana fa non ha ancora smesso di &nbsp;farsi ricordare con delle fitte improvvise, ma l'aria è dolce in questa &nbsp;mattina di metà autunno, e la tessera dell'autobus appena rinnovata è un &nbsp;invitante lasciapassare per il mondo. Per uscire basta una scusa: la &nbsp;spesa al mercatino biologico per comprare quel pane scuro che tanto &nbsp;piace a sua moglie, le medicine per la pressione da ritirare in &nbsp;farmacia. Per queste semplici commissioni gli basteranno un paio d'ore, &nbsp;poi di nuovo all'ovile, ad aspettare il rito del pranzo e del &nbsp;telegiornale. È proprio mentre sta per imboccare la via di casa, però, &nbsp;che si sente chiamare: «Signor Giuseppe, che piacere vederla, si ricorda &nbsp;di me?». Il pensionato non ha il coraggio di ammettere che no, non se &nbsp;lo ricorda affatto, quell'uomo che avrà più o meno l'età della sua &nbsp;figlia più grande. Ma quando quello gli dice di essere appunto un &nbsp;vecchio compagno di scuola della ragazza, rievocando i pomeriggi passati &nbsp;a studiare insieme, non ha difficoltà a crederci. Era brava a scuola, &nbsp;Silvia, anzi bravissima: normale che avesse sempre intorno tanti amici &nbsp;che desideravano fare i compiti con lei. E poi quel ragazzo che gli &nbsp;offre sorridente un caffè ha un'aria davvero per bene. E sincero sembra &nbsp;essere il suo imbarazzo quando Giuseppe gli chiede cosa faccia nella &nbsp;vita, costringendolo ad ammettere che le cose, a dire il vero, non gli &nbsp;vanno tanto bene. Il lavoro da assicuratore lo ha perso, e tirare avanti &nbsp;non è facile, con un mutuo da pagare e un figlio diversamente abile da &nbsp;tirare su. Si arrangia come può, anche vendendo capi d'abbigliamento &nbsp;porta a porta. Se anzi Giuseppe volesse dare un'occhiata alla merce che &nbsp;ha nel portabagagli... Non passa mezz'ora che la vittima si &nbsp;ritrova,senza sapere come, con in mano due dozzinali giacconi da uomo, &nbsp;250 euro in meno sul conto in banca e nella mente una certezza: &nbsp;quell'uomo sua figlia non l'ha mai conosciuta, e lui non si capacita &nbsp;della facilità con cui si è fatto prendere in giro. Non faranno nessuna &nbsp;fatica a crederci, invece, i Carabinieri cui si rivolge subito dopo: di &nbsp;denunce simili, negli ultimi tempi, ne hanno ricevute in gran numero. Ma &nbsp;sarà grazie alla memoria fotografica di Giuseppe, che gli ha permesso &nbsp;di ricordare almeno in parte la targa dell'auto incriminata, che &nbsp;riusciranno a incastrare il responsabile di tanti raggiri. Lo troveranno &nbsp;in una Sala bingo, nella speranza di far fruttare, tentando la fortuna, &nbsp;il provento del suo ultimo colpo.</span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>LA FUGA DI GAS. <br></strong></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;A mezzogiorno in punto Marisa ha già sbrigato le faccende che aveva &nbsp;previsto per la giornata: i mobili del salotto sono spolverati, i letto &nbsp;in cui dorme da sola dopo la morte del povero Attilio è fresco come le &nbsp;lenzuola lavate con l'ammorbidente, l'aspirapolvere l'ha passata in ogni &nbsp;angolo, a far brillare un parquet che era già così lucido da potercisi &nbsp;specchiare. E ora, mentre sul fuoco bolle il ragù che ha deciso di &nbsp;regalarsi per pranzo, può concedersi una mezz'ora di relax sulla sua &nbsp;poltrona preferita, una rivista in grembo e il telecomando a portata di &nbsp;mano. A buttare all'aria i suoi piani, però, arriva il suono del &nbsp;campanello: dallo spioncino Marisa vede due uomini con una casacca &nbsp;arancione, l'aria professionale e impaziente di chi non è lì per perder &nbsp;tempo. La donna apre senza esitare: nel condominio ci sono lavori in &nbsp;corso, e quei due ragazzi potrebbero aver bisogno di qualcosa. Sono due &nbsp;tecnici inviati dalla società del gas, le spiegano invece quelli, &nbsp;cortesi e affabili. È stata segnalata una fuga dal suo appartamento, &nbsp;continuano, e il loro compito è riparare il guasto. Marisa non stenta a &nbsp;crederci, accorgendosi che un odore pungente di gas è effettivamente &nbsp;percepibile. Non può sapere, la malcapitata, che sono stati propri i due &nbsp;sedicenti tecnici a vaporizzare, prima di suonare il citofono, il &nbsp;contenuto di una bomboletta per la ricarica degli accendini. Uno &nbsp;stratagemma quasi infallibile - i professionisti della truffa lo sanno &nbsp;bene - per carpire la fiducia delle loro vittime. Perché l'odore di gas &nbsp;fa paura, e la paura abbassa le difese; fino a farti mettere da parte &nbsp;ogni prudenza, permettendo a quei due uomini in arancio di perlustrare &nbsp;ogni angolo della tua casa, dando loro modo di mettere le mani anche in &nbsp;quei cassetti, scrigni e barattoli in cui gelosamente conservi quelle &nbsp;piccole cose di valore non quantificabile che raccontano tutta la tua &nbsp;vita. Nella trappola della paura cade anche Marisa, prima di rimanere &nbsp;sola e rendersi conto che, con la loro cassetta degli attrezzi, quei due &nbsp;bravi ragazzi si sono portati via anche tutto quel che, in casa, avesse &nbsp;un valore, dai gioielli di famiglia ai piccoli ninnoli d'argento. Ci &nbsp;vorrà un Carabiniere, che di storie simili ne ha già sentite tante, per &nbsp;spiegare a Marisa quello che è realmente accaduto. E per convincerla che &nbsp;in quella trappola sarebbe potuto cadere chiunque.<br></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;<br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>UN INSPERATO RIMBORSO. <br></strong></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;Per Concetta, detta Tina, il rito del tè delle cinque, in compagnia &nbsp;della vicina di casa Valeria, è un appuntamento irrinunciabile: una &nbsp;buona tazza accompagnata dai suoi amati biscotti al burro e qualche &nbsp;innocente chiacchiera sugli ultimi inquilini arrivati, sulla spesa che &nbsp;diventa sempre più cara, sui figli ormai grandi che si fanno vivi solo &nbsp;per Natale e compleanni. Un bel giorno, però, una scena inattesa viene a &nbsp;spezzare la monotonia di quel rassicurante copione. Il &nbsp;suono del &nbsp;campanello annuncia l'arrivo di una signora distinta, che si presenta &nbsp;come addetta al controllo delle dichiarazioni dei redditi. Pare che &nbsp;nell'ultimo 730 ci sia stato un errore, le spiega, e per Tina &nbsp;questo &nbsp;potrebbe significare un rimborso consistente. Per verificarlo, però, la &nbsp;sedicente impiegata, che nel &nbsp;frattempo ha invitato Tina a congedare la &nbsp;sua amica («Sono faccende riservate», insiste) ha bisogno di controllare &nbsp;non solo le ricevute dei versamenti effettuati dalla contribuente, ma &nbsp;anche di visionare eventuali oggetti preziosi che le appartengono, così &nbsp;da poterli valutare e "portare in detrazione". Tina non sospetta nulla, &nbsp;concentrata com'è sull'insperata occasione; è così ansiosa di &nbsp;collaborare che quando l'impiegata, dopo aver soppesato un bracciale e &nbsp;un paio di orecchini d'oro, le chiede se non abbia qualche altro monile, &nbsp;le viene spontaneo telefonare alla figlia per consultarsi su cosa sia &nbsp;il caso di mostrare alla brava funzionaria. Per la sconosciuta è il &nbsp;momento di tagliare la corda: Tina non ha nemmeno il tempo di rendersi &nbsp;conto di quel che sta accadendo che la "signora dei redditi" è già con &nbsp;un piede fuori dalla porta, blaterando qualcosa su una telefonata &nbsp;urgente da fare e sul telefonino che non prende. Con la donna e la sua &nbsp;scia di profumo si volatilizzano anche i gioielli di Tina. Per lei, alla &nbsp;ferita di essere stata ingannata, si aggiungerà il disagio di &nbsp;raccontare tutto a sua figlia, all'amica, ai Carabinieri. Saranno questi &nbsp;ultimi a rassicurarla: Tina non è la sola ad essere stata truffata con &nbsp;simili modalità. E il problema non è lei o la sua ingenuità, ma la &nbsp;malafede di chi non ha esitato a rubarle, oltre all'oro, la dignità.</span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>IL CONTO CHE NON TORNA. <br></strong></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;Umberto ha appena fatto un consistente prelievo di denaro dal suo conto &nbsp;Bancoposta. Una vecchia abitudine, quella di ritirare per intero o &nbsp;quasi la pensione, a fine mese, per poi tenerla sempre lì, in quel &nbsp;cassetto che fa da salvadanaio per lui e per la moglie Bianca. Nessuna &nbsp;preoccupazione lo sfiora, mentre percorre la strada verso casa col suo &nbsp;"gruzzolo" di un migliaio di euro nel borsello. Non è nato ieri, &nbsp;Umberto, e certo non è uno che si faccia derubare dal primo ladruncolo &nbsp;che capita. A questo pensa mentre, a pochi passi dall'ufficio postale, &nbsp;gli si avvicina un ragazzo, esibendo un tesserino di Poste Italiane. C'è &nbsp;stato un errore nel conteggio delle banconote appena prelevate, gli &nbsp;spiega; è indispensabile fare una verifica. Umberto, però, esita. &nbsp;Qualcosa, infatti, lo ha messo in allarme nell'atteggiamento di quel &nbsp;giovane che pure sembrerebbe tutto fuorché un predatore di pensioni &nbsp;altrui. Nella mente del pensionato è affiorato un ricordo: non è passato &nbsp;molto tempo da quando la moglie, una domenica, lo ha costretto a &nbsp;seguirla in parrocchia. Il suo amato Don Giulio, preoccupato per alcuni &nbsp;casi di truffe che avevano visto coinvolti alcuni anziani della sua &nbsp;comunità, aveva invitato il Comandante della vicina Stazione per parlare &nbsp;ai parrocchiani e metterli in guardia da un fenomeno ormai<br></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;impossibile da ignorare. E tra i casi che il militare aveva citato, ce &nbsp;n'era uno simile al suo, finito con il pensionato che, una volta a casa, &nbsp;si era ritrovato a contare banconote false. Per Umberto, a quel punto, &nbsp;non ci sono dubbi sul da farsi: fingendo di aprire il borsello per &nbsp;prendere le banconote, estrae invece il telefonino e, con una fermezza &nbsp;che stupisce prima di tutti se stesso, si rivolge al sedicente &nbsp;impiegato: «Mi dispiace, ma questa volta ti è andata male. Se non giri &nbsp;alla larga, chiamo i Carabinieri». Il giovane non se lo fa ripetere due &nbsp;volte. Il tempo di un Padre Nostro e si è dileguato. A Umberto non &nbsp;rimarrà che correre alla Stazione dell'Arma per raccontare tutto e &nbsp;fornire ai militari ogni informazione utile a rintracciare il truffatore &nbsp;mancato.<br></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;<br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>C'E' POSTA PER LEI.<br></strong></span><span class="fs12lh1-5"> Giovanna ha &nbsp;due figlie ultraquarantenni e un genero, Andrea, che considera come il &nbsp;maschio che non ha mai avuto.Ha la passione per i computer, Andrea,e non &nbsp;è infrequente che faccia acquisti on line facendosi poi recapitare il &nbsp;pacco all'indirizzo della suocera, l'unica a trascorrere in casa la gran &nbsp;parte della sua giornata. Per questo non si sorprende più di tanto quel &nbsp;giorno in cui, mentre sta per rientrare dopo essere andata alla posta a &nbsp;prelevare la pensione, un uomo le si avvicina dicendole che ha una &nbsp;consegna urgente per "suo figlio". A quell'errore non fa caso, in tanti &nbsp;lo commettono, vedendo l'affetto che la lega al genero. Solo un dubbio &nbsp;la sfiora: normalmente Andrea la avverte quando è inattesa di una &nbsp;consegna, pregandola di non uscire prima di averla ricevuta. Ma chissà, &nbsp;magari questa volta non ne ha avuto il tempo, o semplicemente gli è &nbsp;passato di mente. Così Giovanna non ci pensa due volte a farsi<br></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;lasciare quel plico che per di più deve essere anche pagato: 500 euro la &nbsp;"modica" tariffa, cui si aggiungono i 25 della consegna. Per fortuna ho &nbsp;appena preso la pensione, si dice Giovanna, prima di lasciare andare &nbsp;via il corriere e di accorgersi dell'insolita leggerezza di quello &nbsp;scatolone che pure, a giudicare dal prezzo, deve contenere qualcosa di &nbsp;prezioso.<br></span><span class="fs12lh1-5"> Una telefonata alla figlia e quindi una al genero &nbsp;chiariranno il mistero: quella consegna non s'aveva da fare. E le &nbsp;certezze di Giovanna che si reputava una donna anziana sì, ma ancora in &nbsp;gamba, e certo poco incline ad essere raggirata, si sgretolano come i &nbsp;trucioli con cui è infarcito il "pacco" che le hanno rifilato. La rabbia &nbsp;che prova si placherà solo quando saprà che, dopo la denuncia da lei &nbsp;sporta ai Carabinieri e grazie alla descrizione che ha saputo fare del &nbsp;"corriere" e del suo aspetto, il truffatore è stato arrestato. Prima che &nbsp;derubasse un altro anziano del bene più prezioso: l'autostima.<br></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>COME DIFENDERSI<br></strong></span><span class="fs12lh1-5"><strong> I CONSIGLI DELL'ARMA PER TUTELARSI DA TRUFFE E RAGGIRI</strong></span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;Che al centro di truffe di ogni genere siano soprattutto le persone "di &nbsp;una certa età" non deve stupire: spesso sole in casa, ben disposte &nbsp;anche verso chi non conoscono, attratte da false novità abilmente &nbsp;prospettate, si lasciano coinvolgere da proposte ed iniziative che &nbsp;definire rischiose non è esagerato, come ben sa chi di creativi e &nbsp;fantasiosi sfruttatori è stato &nbsp;vittima. E questo nonostante i ripetuti &nbsp;segnali d'allarme lanciati dalle Forze dell'Ordine,spesso opportunamente &nbsp;appoggiate dalle denunce della cronaca giornalistica. In realtà &nbsp;basterebbe osservare sotto una luce diversa, e soprattutto con più &nbsp;attenzione, alcuni comportamenti all'apparenza "normali" e "ragionevoli" &nbsp;anche se magari un po' insoliti, per rendersi conto di come in effetti &nbsp;siano tutt'altro che credibili. È proprio questo che vogliamo fare qui &nbsp;insieme a voi. Proponendovi alcune regole semplici ed essenziali per &nbsp;affrontare con maggior sicurezza e serenità le vostre giornate.</span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;<br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>1. ATTENZIONE A... <br></strong></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;Prima di tutto, allora, tenete presente che occasioni, iniziative, &nbsp;offerte, all'apparenza assai vantaggiose, se veramente tali vengono &nbsp;&nbsp;presentate con chiarezza e si è sempre in grado di controllarle: non &nbsp;sarà un incontro occasionale a proporvele. È facile invece che si tratti &nbsp;di una truffa. Il cui ideatore, una volta giunto a buon fine, si &nbsp;&nbsp;dissolverà nel nulla. Le truffe possono essere perpetrate di persona, al &nbsp;telefono o anche per posta, non esclusa quella che viaggia su Internet. &nbsp;Si può essere fermati per strada, si può ricevere una visita a casa, si &nbsp;può venire contattati con i più diversi sistemi. Ma l'atteggiamento del &nbsp;malintenzionato è sempre lo stesso. Qualcosa, positivo o negativo che &nbsp;sia, sta per accadere, è appena accaduto, potrebbe accadere se...<br></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;<br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>2. DIFFIDATE DELLE APPARENZE.<br></strong></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;Apparenza distinta, sorriso cordiale, massima disponibilità, gli &nbsp;"amici" truffatori si presentano con un aspetto tranquillizzante. &nbsp;L'ideale per conquistare la vostra simpatia. E per introdurvisi &nbsp;abilmente in casa, pronti ad appropriarsi di denaro e gioielli.<br></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;Della vostra ingenuità approfitteranno ugualmente in strada, ostentando &nbsp;un'improbabile cortesia che consentirà loro di avvicinarvi quanto basta &nbsp;per farvi sparire il portafogli. O magari la pensione, appena usciti &nbsp;dalla banca o dalle poste. E sull'insicurezza gioca anche il sedicente &nbsp;amico, che non esiterà ad abbracciarvi affettuosamente sfilandovi dalla &nbsp;tasca il cellulare appena acquistato. Né meno bene i truffatori sanno &nbsp;colloquiare con voi quando il contatto è telefonico. Per coinvolgervi in &nbsp;costose iniziative che solo in un secondo momento vi appariranno in &nbsp;tutta la loro insensatezza.</span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>3. NON APRITE QUELLA PORTA. <br></strong></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;Cominciamo col dire che il cancello e il portone non si aprono agli &nbsp;sconosciuti. Tanto meno la porta di casa. Controllate il visitatore &nbsp;dallo spioncino, e ricorrete comunque alla catenella se aprire vi appare &nbsp;necessario. Già, ma in quali casi è veramente necessario? Un &nbsp;funzionario del Comune o delle Poste, un incaricato dell'INPS o &nbsp;dell'INAIL, un tecnico del gas o della luce non si presenta a casa &nbsp;vostra senza preavviso. E non compete a lui la riscossione di bollette, &nbsp;il controllo dei pagamenti, magari con rimborsi a vostro vantaggio.La &nbsp;sua visita è sempre preceduta e garantita da una comunicazione in cui ne &nbsp;risulta il motivo. Non vi convince ugualmente? Avete tutti i diritti di &nbsp;contattare l'azienda interessata. Controllate il numero telefonico, &nbsp;però: il soggetto potrebbe darvi quello di un suo complice. Lui (o lei) &nbsp;attenderà fuori della porta.</span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>4. MAI IN CONTANTI. <br></strong></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;Tutt'altro discorso per i venditori porta a porta, che da esibire non &nbsp;hanno altro che il rivoluzionario e/o economicissimo elettrodomestico, &nbsp;la storica enciclopedia, o una serie di "ottimi prodotti alimentari". Se &nbsp;proprio non siete disposti a rinunciarci, nessun pagamento in contanti: &nbsp;con un bollettino postale avrete conferma della società che vi ha &nbsp;offerto il prodotto e soprattutto la garanzia dell'avvenuto vostro &nbsp;acquisto presso di essa.<br></span><span class="fs12lh1-5"> E se invece ad arrivare è il pacco ordinato &nbsp;dal familiare sempre in giro per il mondo? Se non riuscite a &nbsp;rintracciarlo, la miglior cosa è chiedere che il pacco venga lasciato &nbsp;sullo zerbino, nell'androne o, se lo avete, dal portiere. Certo, &nbsp;bisognerà firmare. Ma mai senza catenella alla porta.<br></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>5. IL TESSERINO NON BASTA. <br></strong></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;Di visite, quando si è in casa, se ne possono ricevere tante. Ma non &nbsp;certo quelle degli impiegati di banca, i cui servizi vengono offerti &nbsp;solo presso gli sportelli, per corrispondenza, con carte di credito e &nbsp;online. Particolare attenzione, poi, a chi dice di far parte di enti &nbsp;benefici o religiosi, che, in modo assolutamente più credibile, &nbsp;preavvisano con messaggi nella bucadelle lettere e di prassi non inviano &nbsp;volontari nelle abitazioni. Alla porta c'è un rappresentante delle &nbsp;Forze dell'Ordine, con un tesserino di riconoscimento a giustificare gli &nbsp;abiti civili? Comportamento del tutto inusuale: Carabinieri, Polizia e &nbsp;Guardia di Finanza operano presso le abitazioni in uniforme e vi &nbsp;giungono con auto di servizio. Chiamate senza esitazione il 112. Il suo &nbsp;compito è garantire la vostra sicurezza.<br></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;<br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>6. NESSUNA CONFIDENZA AL TELEFONO...<br></strong></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;Operando in linea, i truffatori possono procedere indisturbati. &nbsp;Attenzione allora a qualsiasi inattesa opportunità vi venga proposta &nbsp;"per appuntamento". E tenete presente che INPS, INAIL e le ASL non &nbsp;ricorrono al telefono se devono effettuare controlli o risolvere &nbsp;questioni amministrative. Niente conversazioni, e confidenze, con &nbsp;persone che vi hanno contattato "per sbaglio": non di rado si tratta di &nbsp;malintenzionati che mirano a carpire utilissime informazioni su di voi. &nbsp;La più classica delle truffe al telefono? La chiamata di sedicenti &nbsp;avvocati che chiedono urgentemente denaro per un vostro familiare in &nbsp;difficoltà: un incaricato verrà da voi a prelevarlo, magari disposto ad &nbsp;accompagnarvi al Bancomat. Non pagate in nessun caso. Piuttosto &nbsp;rivolgetevi ad una persona di fiducia.<br></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;<br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>7. ...E NEMMENO SU INTERNET.<br></strong></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;E se ad Internet, ormai, la Terza Età non può più rinunciare, &nbsp;altrettanto non deve fare a meno di alcune misure di sicurezza. Una pas­ &nbsp;sword "complicata" (numeri, simboli, lettere maiuscole e minuscole), &nbsp;riservatezza dei dati, bancari ma non soltanto, un buon programma &nbsp;antivirus. Sempre ricordando che accattivanti occasioni per acquisti &nbsp;vanno sempre opportunamente controllate,e le e-mail che arrivano da &nbsp;sconosciuti non devono mai essere aperte.</span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>8. ATTENTI A BAMBINI!<br></strong></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;Il nipotino non va mai mandato da solo ad aprire il portone o la porta &nbsp;di casa: non avrebbe problemi ad accogliere chiunque, senza distinzione &nbsp;tra "buoni" e "cattivi". Ma non deve nemmeno accettare dolci o &nbsp;giocattoli per strada da estranei, pronti a "fare amicizia" con lui. Ma &nbsp;anche con voi. E le conseguenze potrebbero essere inattese.</span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>9. NON FATEVI DISTRARRE. <br></strong></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;E tanto quanto "fare amicizia" è facile distrarre una persona, anziana &nbsp;ma non soltanto: basta una spinta, all'apparenza involontaria; una &nbsp;moneta che cade in terra attirando lo sguardo; una battuta spiritosa &nbsp;mentre si maneggia del denaro. Per non parlare di ambienti affollati e &nbsp;confusione: gli spostamenti in autobus, la spesa al mercato, il &nbsp;cappuccino al bar sono circostanze<br></span><span class="fs12lh1-5"> ideali per ladri e ladruncoli. &nbsp;Almeno quanto la borsa o il borsello aperti o sul lato esterno del &nbsp;marciapiede, e perciò "a portata di mano". Da non trattenere, però, in &nbsp;caso di scippo: una caduta può avere effetti ben più gravi della perdita &nbsp;di denaro...</span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>10. UN BUON VICINATO. <br></strong></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;Proprio per non rinunciare alle proprie abitudini e ai propri interessi, &nbsp;insomma, giunti ad un certo momento della vita alcune precauzioni in &nbsp;più, a partire da quelle che vi abbiamo indicato, è bene prenderle. &nbsp;Certo, non tutti in casa possono permettersi la porta blindata, il &nbsp;dispositivo antifurto o la cassaforte. Ma può essere fondamentale, ad &nbsp;esempio,un buon rapporto di vicinato. Perché è proprio il vicino che &nbsp;salutate tutti i giorni,e con cui è sempre bene scambiare il numero di &nbsp;telefono, che potrà intervenire in vostro aiuto prima di chiunque altro, &nbsp;ben conoscendo ilvostro stile di vita e individuando eventuali, &nbsp;preoccupanti "anomalie" nella vostra quotidianità.</span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"> Ma &nbsp;soprattutto, in caso di necessità, reale o presunta, non esitate a &nbsp;chiamare il 112. Il numero è gratis, noi sempre pronti ad aiutarvi.<br></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;<br></span><span class="fs12lh1-5"><strong>AIUTATECI AD AIUTARVI</strong></span><span class="fs12lh1-5"><br></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;In parrocchia e nei centri anziani, attraverso le radio e persino a &nbsp;teatro: sono innumerevoli le iniziative di sensibilizzazione attuate per &nbsp;informare e mettere sull'avviso i cittadini appartenenti alla Terza Età<br></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;<br></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;Da Ancona a Benevento, da Brescia a Cagliari,da Catanzaro a Trieste: in &nbsp;ogni città, paese, frazione del territorio nazionale si moltiplicano le &nbsp;opere di sensibilizzazione dell'Arma finalizzate alla prevenzione e al &nbsp;contrasto dell'esecrabile fenomeno delle truffe perpetrate ai danni &nbsp;degli anziani. Si tratta di iniziative di rassicurazione sociale, che &nbsp;tendono a consolidare il tradizionale rapporto di vicinanza dell'Arma ai &nbsp;cittadini, con particolare riguardo nei confronti di quanti si trovano &nbsp;all'interno delle fasce più deboli e indifese della popolazione. La &nbsp;sicurezza è un bene assoluto per gli anziani: sicurezza che troppo &nbsp;spesso viene messa a repentaglio dall'azione di malfattori senza &nbsp;scrupoli che approfittano della loro buona fede. Un fenomeno, purtroppo, &nbsp;in continua crescita. Che deriva anche dall'atomizzazione delle &nbsp;famiglie e dalla conseguente solitudine in cui vivono molti appartenenti &nbsp;a tale categoria sociale. Per queste persone la truffa, oltre al danno &nbsp;economico che comporta, rappresenta anche un vero e proprio motivo di &nbsp;caduta psicologica: c'è infatti il reale pericolo che le vittime possano &nbsp;chiudersi in sé stesse, compromettendo la propria autonomia e &nbsp;socializzazione. Ecco perché nelle parrocchie come nei centri culturali, &nbsp;nelle aule consiliari come nei circoli ricreativi e nelle sedi delle &nbsp;associazioni di quartiere, e persino con un "porta a porta" presso le &nbsp;abitazioni private, i militari dell'Arma si muovono, in concerto e con &nbsp;la collaborazione di Enti locali e autorità religiose, per parlare con &nbsp;gli anziani, informarli sulle modalità attraverso le quali le truffe &nbsp;vengono attuate e fornire loro consigli mirati affinché possano &nbsp;difendersi dalle subdole tecniche utilizzate dai malviventi per &nbsp;introdursi in casa.<br></span><span class="fs12lh1-5"> Al termine di questi incontri, i partecipanti &nbsp;acquisiscono sempre più la consapevolezza di un concetto importante: &nbsp;quello della "sicurezza partecipata", utile al fine di prevenire i reati &nbsp;e a promuovere in modo sempre più proficuo l'indispensabile &nbsp;collaborazione con chi è impegnato a contrastarli. Sentirsi protetti e &nbsp;vivere in un ambiente sicuro è infatti una condizione fondamentale, che &nbsp;contribuisce a innalzare la qualità della vita e il livello di &nbsp;benessere. E la fiducia nell'operato delle Forze dell'Ordine e la &nbsp;collaborazione che i cittadini danno loro diventano presupposti &nbsp;fondamentali alla costruzione di un'efficiente rete di comunicazione che &nbsp;permette di prevenire e arginare quelle che sono le più frequenti &nbsp;situazioni di pericolo. Le iniziative dell'Arma non si limitano però ai &nbsp;menzionati incontri nelle sedi in cui è più facile entrare in contatto &nbsp;con gli anziani. Fondamentale è il contributo fornito dagli organi di &nbsp;stampa e dai mezzi d'informazione locali, in grado di diffondere presso &nbsp;il maggior numero di persone l'opera di sensibilizzazione intrapresa dai &nbsp;Carabinieri (molte le radio e le televisioni regionali e provinciali &nbsp;che trasmettono spot e video informativi). Non solo. Nell'opera di &nbsp;prevenzione vengono coinvolti anche medici di base, Associazioni di &nbsp;categoria e Sindacati, oltre naturalmente ai responsabili dei vari &nbsp;istituti di credito, banche e uffici postali, invitati a segnalare &nbsp;eventuali operazioni o movimenti di denaro insoliti effettuati dai &nbsp;pensionati. Brochure e vademecum informativi vengono affissi nei luoghi &nbsp;di maggior aggregazione (centri commerciali e supermercati di zona, sale &nbsp;di attesa dei Comandi Stazione) o inseriti nei bollettini parrocchiali &nbsp;diffusi dalle diverse comunità religiose. C'è persino chi ha pensato al &nbsp;teatro come strumento ideale per educare le coscienze: è successo a &nbsp;Parma, dove è andato in scena "Truffati: raggiri, inganni e altre &nbsp;catastrofi", presentato in tutti i centri sociali, ma anche a Trieste, &nbsp;con una pièce dall'inequivocabile titolo de "L'arte del raggiro".<br></span><div class="mt1"><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;Insomma, nulla viene trascurato per arginare, e soprattutto &nbsp;prevenire, &nbsp;un così odioso reato e restituire alle vittime la fiducia in se stesse e &nbsp;in chi è chiamato a difenderle</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 17:14:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Rispetta chi ti Aiuta]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000005"></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 15:58:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Antibullismo]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000004"></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 13:07:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il Codice Rosa]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000002"><div><div><div><span class="imUl fs16lh1-5"><b>Gli accessi in Pronto Soccorso</b></span><br></div><div><span class="cb1"><br></span></div><div><b class="fs12lh1-5"><span class="cb1"><a href="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/Quindicesimo-rapp-Violenza-di-genere-in-Toscana_2023.pdf" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/Quindicesimo-rapp-Violenza-di-genere-in-Toscana_2023.pdf', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">rapporto Regione Toscana 2023</a></span></b></div></div><div><b class="fs12lh1-5 cb1">rapporto Regione Toscana 2022 (non presente)</b></div></div><div><div><b class="fs12lh1-5"><span class="cb1"><a href="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/dati-2021-codice-rosa.pdf" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/dati-2021-codice-rosa.pdf', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">rapporto Regione Toscana 2021</a></span></b></div></div><b class="fs12lh1-5"><span class="cb1"><a href="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/Dati-2020-Codice-rosa.pdf" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/Dati-2020-Codice-rosa.pdf', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">rapporto Regione Toscana 2020</a></span></b><div><div><b class="fs12lh1-5"><span class="cb1"><a href="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/Dati-2019-Codice-rosa.pdf" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/Dati-2019-Codice-rosa.pdf', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">rapporto Regione Toscana 2019</a></span></b></div><div><b class="fs12lh1-5"><span class="cb1"><a href="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/Dati-2018-Codice-rosa.pdf" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/Dati-2018-Codice-rosa.pdf', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">rapporto Regione Toscana 2018</a></span></b></div><div><b class="fs12lh1-5"><span class="cb1"><a href="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/Codice-rosa-anno-2017.pdf" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/Codice-rosa-anno-2017.pdf', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">rapporto Regione Toscana 2017</a></span></b></div><div><b class="fs12lh1-5"><span class="cb1"><a href="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/Anno-2016.pdf" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/Anno-2016.pdf', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">rapporto Regione Toscana 2016</a></span></b></div><div><b class="fs12lh1-5"><span class="cb1"><a href="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/DATI-CODICE-ROSA---ANNO-2015-DEF.pdf" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/DATI-CODICE-ROSA---ANNO-2015-DEF.pdf', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">rapporto Regione Toscana 2015</a></span></b></div><div><b class="fs12lh1-5"><span class="cb1"><a href="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/Definitivo-in-pdf-2014.pdf" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/Definitivo-in-pdf-2014.pdf', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">rapporto Regione Toscana 2014</a></span></b></div><div><b class="fs12lh1-5"><span class="cb1"><a href="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/dati-2013.pdf" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/dati-2013.pdf', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">rapporto Regione Toscana 2013</a></span></b></div><div><b class="fs12lh1-5"><span class="cb1"><a href="http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/DATI-ANNO-2012.pdf" onclick="return x5engine.imShowBox({ media:[{type: 'iframe', url: 'http://www.sistema-italiano-autodifesa.it/files/DATI-ANNO-2012.pdf', width: 1920, height: 1080, description: ''}]}, 0, this);" class="imCssLink">rapporto Regione Toscana 2012</a></span></b></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 09:37:00 GMT</pubDate>
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