Roma 19 settembre 2026 Drone Challenge
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Il S.I.A. al Drone Challenge di Roma: l'evoluzione della difesa passa dai droni
Presente all'evento anche il S.I.A. – Sistema Italiano Autodifesa, da sempre attento alle evoluzioni in ambito militare e all'impiego dei droni nei vari teatri operativi; una materia in continuo divenire che mette spesso in crisi i consueti sistemi difensivi delle infrastrutture sia civili che militari, principali attori della cosiddetta guerra asimmetrica.
fonte La Gazzetta del Mezzogiorno
Roma, 18-19-20 settembre 2026
L’Esercito
1659 Drone Challenge, iniziativa del ministero della Difesa
organizzata da Difesa Servizi e dall’Esercito Italiano, ha visto
anche una serie di ospiti, intervenuti in un talk per fornire il
proprio contributo sul tema dei droni: «Si tratta di un mondo
pioneristico e nella sua applicazione trasversale c'è l’aspetto
sportivo, che come i grandi sport motoristici ha dei grandi
contenitori - spiega l’amministratore delegato di Difesa Servizi,
Luca Andreoli - . Oggi assistiamo all’alto livello di performance
che si possono ottenere con le gare dei droni: è un modo diverso di
concepire lo sport, non più solo fisico e per questo ancora più
inclusivo».
Per il capo di Stato
maggiore dell’Esercito, Carmine Masiello, è «un piacere vedere
come questi ragazzi pilotano i droni, anche per noi è un momento di
apprendimento. Loro sono molto più bravi dei nostri militari, i
quali non si dedicano solo a questo. Cominciare tutti ad affrontare
questi temi innovativi come sistema Paese è importante».
Nell’ambito di un talk dedicato all’argomento ha partecipato
anche l’ad di Leonardo Spa, Lorenzo Mariani, il quale ha precisato
che dal punto di vista industriale della Difesa, «bisogna tener
conto anche delle piattaforme, che però siano diverse dal passato:
devono essere protette dai droni, ma che li utilizzino e che siano
connesse in rete e a livello satellitare, cose che qualche anno fa si
sapevano ma non venivano considerate estremamente necessarie come lo
sono oggi».